Deutsches Archaologisches Institut Rom
Romischer Bestattungsbrauch
und Beigabensitten
in Rom, Norditalien und den Nordwestprovinzen von der spaten
Republik bis in die Kaiserzeit
Culto dei morti e
costumi fimerari romani
Roma, Italia settentrionale e province nord-occidentali dalla tarda
Repubblica all'eta imperiale
Internationales Kolloquium, Rom 1.-3. April 1998
Im Auftrag des DAI herausgegeben von
Michael Heinzelmannjacopo Ortalli, Peter Fasold und Marion Witteyer
2001
Dr. Ludwig Reichert Verlag Wiesbaden
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FRANCESCA CECI
L'interpretazione di monete e chiodi in contesti funerari: esempi dal suburbio romano
I rituali compiuti al momento della sepoltura da chi si
occupava del defunto coniprendono una serie di atti desti-
nati a connotare e a sancire, con la loro ripetitivita, il
momento della morte. Tale evento viene cosi codificato in
un sistema di usi e strategic comportamentali e inserito,
attraverso il rito, entro una forma di controllo sociale.
Tra i vari oggetti deposti insieme al corpo e ricorrente la
presenza di una moneta, fenomeno attestato in Grecia sin dal
V sec.a.C. e che conobbe poi nel mondo romano un'ampia
diffusione'. Solitamente interpretato come ofFerta, obolo a
Caronte, tale rituale si caratterizza per una vasta gamma di
variabili che non permette di spiegare in maniera univoca il
significato assunto dalla moneta nel corredo di accompagno;
questa presenza poi, sebbene largamente documentata, inte-
ressa solitamente una bassa percentuale delle deposizioni.
L'analisi di alcune aree sepolcrali rinvenute nel suburbio
romano ha evidenziato determinati aspetti di questa usanza,
che si ritrova per un lungo arco cronologico e che interessa
trasversalmente, accomunando le sepolture «povere» a quelle di
maggior impegno economico, la compagine sociale romana.
Le 72 monete qui considerate sono frutto degli scavi
degli ultimi dieci anni efTettuati nel territorio della IV
Circoscrizione del Comune di Roma; esse provengono da
sepolcreti di eta imperiale, racchiusi talvolta da recinti in
muratura e dislocati lungo gli assi stradali principali, come la
via Nomentana, o presso percorsi secondari che attraversa-
vano il territorio, o ancora da aree funerarie di piccola
estensione relative a impianti rustici sparsi nelle campagne a
ridosso di Roma2 (Allegato 1).
Le inumazioni sono a fossa con copertura di tegole c.d.
alia cappuccina oppure in piano, oppure entro cassoni di
terracotta; sono presenti anche piccoli edifici funerari e
alcune incinerazioni. Queste aree sepolcrali attestano la pre-
senza e gli usi di una classe sociale medio-bassa che fornisce
1 I problemi interpretativi relativi alia moneta in contesti funerari greci e
roniani sono stati oggetto di due recenti incontn di studio: AA.VV.
Caronte. Un obolo per I'Aldila. Atti del Convegno Salerno 1995 (199(1)
con ainpia bibliograria e contributi relativi all'aspetto ieonograrieo e
letterario di Caronte; O. F.Dubuis - S. Frey-Kupper - G.Penet (a cura
di). Trouvailles monetaires de tombes. Actes du dcuxieme colloque
international du Groupe Suisse pour 1'etude des trouvailles monetaires,
Neuchatel 199s- Etudes de Numismatique et histoire monetaire 2
(1999). Per l'attestazione nell'area germanica si ricorda L'importante
contributo di J.Gorecki, BcrRGK 56, 1975, 176-467.
2 ("di scavi sono stati etfettuati sotto la direzione del dott. Francesco di
Gennaro; alcuni sepolcreti sono presentati in questa sede da Mauro
ai suoi morti oggetti di scarso pregio, ma dove possono
incontrarsi anche tombe di phi grande impegno, solitamen-
te femminili, con un corredo che ostenta una maggiore
ricchezza rispetto alle altre sepolture. E' comunque da rile-
vare come la presenza della moneta non sia da considerarsi
come indicatore di status sociale: infatti, nell'area in oggetto,
il numero di tombe con la sola moneta corrisponde al
doppio di quelle con la moneta e altro corredo (fig. 1).
Sono state qui considerate 19 aree funerarie con com-
plessive 335 tombe, dove le sepolture con moneta sono
attestate in una percentuale bassa (61 casi) e anche variabile;
questi dad sono pero parziali in quanto si tratta di sepolcreti
scavati non integralmente3. Nell'iinico caso in cui ci si e
potuti basare su un intero complesso scavato, il sepolcreto
sud di via U. Fracchia, su 80 tombe la percentuale di quelle
con moneta e del 19%.
Alia luce dei dati raccolti non sembra ancora possibile
individuare una proporzione costante tra le tombe con e le
tombe senza moneta, proprio per la carenza di dati relativi a
necropoli complete; e comunque evidente che la deposizione
Tombe con monete
percentuale tombe senza\ tombe con corredo
Senza corredo 41
67,2% _____
32,8%
Fig. i IV Circoscrizione (Comune di Roma). Percentuale delle
sepolture con/senza corredo
De Filippis e Stefania Favorito. Per una prima pubblicazione del
materiale nunusniatico rinvenuto nella IV Circoscrizione del Co-
mune di Roma vedi F.Ceci, Moneta e Archeologia. II materiale
numismatico prove 111 entc dalla zona compresa tra il Tevere e la Via
Nomentana. Scavi 1989-1993, BNuniRoma 25, 1998,75—135.
3 II sepolcreto e pubblicato in F. di Gennaro - M.Dc Filippis, Una
necropoli di eta imperiale nella tenuta Boccone d"Aste, Archeologia
Laziale 12, 1, 1995, 267-274. Lo scavo integrale di una necropoli e
spesso vincolato dalle modalita che hanno portato aH'indagine
archeologica: nei casi analizzati si tratta di aree interessate da opere
pubbliche (strade, condotti sotterranei e altro) e private (licenze
edilizie) che prevedono lo scavo, solitamente. lunitato alia sola zona
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Francesca Ceci
Nominali
Aui 70.8% X X UupOfXll
/ ^^^M Denan 6.9%
W ,ncert0 5-6%
^^^^feHB^tf Frazioni 9,7%
Asm tapufcbncano 1,4%Antonim«ni 2,8% Orv*oa -dry* InM
Fig.2 IV Circoscrizionc (Comune di Roma). Pctccntualc dei
nominali rinvenuti nelle sepoltuie
tituale di monete, sebbene quasi senipre ricorrente all'interno
dei sepolcreti, non costituisce ne una regola tie un'usanza
diffusa, neanche all'interno di quei coniplessi funerari utilizzati
da un ceto relativamente uniforme.
II niateriale numismatico e databile tra la prima meta del I
e la seconda meta del IV sec.d.C. (Allegato 2) e si e rilevato
un accentrarsi dei ritrovamenti in eta antonina, attestato da
almeno 24 monete. La presenza di un asse repubblicano della
fine del III sec.a.C. entro un'olletta a pareti sottili rappresenta
un caso particolare di cui si dira di seguito (asse n.8).
Per quanto riguarda i nominali destinati ad accompagna-
re i defunti, il grafico evidenzia la netta predominanza
dell'asse e in generale del bronzo, mentre i denari sono
attestati nel numero di 5 e deposti per un bambino, due
donne, un'incinerazione e un inumato di sesso non ancora
determinato (rispettivamente nn. 16, 17, 54,48, 18) (fig.2).
La ricorrenza dell'asse conferma una consuetudine che
sembra ritenere questa moneta sufficiente per accedere al-
l'Aldila, indipendentemente dalle possibilita economiche di
chi seppelliva o del seppellito stesso.
Interessante e il caso deH'inumazione di adulto con 6
frazioni bronzee, della meta del IV sec.d.C, collocate una
accanto all'altra presso il teschio4 (Tenuta Radicicoli, nn.67-
72). La deposizione di piu frazioni all'interno della tomba e
largamente documentata nel corso del IV sec.d.C.in Italia e
da cdificarc. I dati qui presented sono susccttibili di pcrfezionamcn-
to in quanto si tratta di sepolcreti ancora in corso di studio e di
monete in parte da restaurare.
4 La sepoltura di piu monete e riscontrabile. nell'area qui considerata,
anche nell'eta imperiale. II fenomeno e conosciuto gia precedcntc-
mente: si ricorda ad esempio il caso della sepoltura a fossa di eta
ellenistica 11.1s rinvenuta nella necropoli di Pithekoussai a Ischia,
dove era sepolto un bambino con un corredo composto da un
gancio di bronzo sulla caviglia destra e una piletta di 6 emilitre in
bocca, databili dopo il 300-260 a.C, edita in G.Buchner -
I). Ridgway. Pithekuossaj I (1993) 46. Per il significato del gancio di
bronzo deposto sulla caviglia, la sua funzione e assiniilabile a quella
Posizione delle monete nelle tombe
Fig. 3 IV Circoscrizionc (Comune di Roma). Percentuale relativa
ali i posizione delle monete nelle sepolture
nei territori dell'impero e persiste in eta tardoantica5. Ipote-
ticamente, tale uso potrebbe suggerire la volonta di raggiun-
gere cost una cifra standard, che in piena eta imperiale
sembra essere rappresentata dal valore dell'asse.
La presenza di varie monete e attestata anche tra la meta
del I e del III sec.d.C, come dimostrato dai rinvenimenti
nelle necropoli di via Nomentana my (tomba 7, nn.7 e 8)
e di via U. Fracchia nell'incinerazione n.94 (denario di
Adriano e asse probabilmente della Diva Faustina I, nn.48-
49), neH'inumazione femminile 108 (due assi di Antonino
Pio, nn.52—53) e nella sepoltura 71 (due antoniniani presso
la gamba, nn.43-44).
Un dato imprescindibile per comprendere, o almeno
cercare di cogliere, le valenze rituali legate all'uso funerario
della moneta e naturalmente quello fornito dalla sua posi-
zione all'interno della tomba (fig. 3 e allegato n.3). La 1110-
dalita piu seguita e quella che vede la moneta entro la bocca
o appoggiata sulle labbra (23 casi), attestata anche dalle fonti
letterarie sin dal III sec.a.C.6; la tipica patina verde sulle
mascelle e sui denti ne testimonia la presenza anche quando
essa si e completamente dissolta.
Alcune monete risultano solo in parte leggibili in quanto
ricoperte da brandelli del sudario o dell'abito funebre che
hanno aderito al metallo. La sepoltura 18 della necropoli al km
10.500 della via Nomentana aveva un asse (n.5) all'altezza del
svolta, come si dira di seguito, dal ehiodo. In Gorecki cit., passim,
vengono descritti i ritrovamenti di piu monete in un'unica tomba
databili in eta imperiale.
5 C D'Angela, Contesti tombali tardoantichi e altomedievali, in: Ca-
ronte cit., 319—326; P, PedtltO, Osservazioni nil rito in epoca medic-
vale, ibid. 311—318. Per un rinvenimento nel territorio di Roma si
veda la tomba di bambino sepolto con 20 nummi della prima meta
del IV sec.d.C: M.Munzi, Roma. Due borse di nummi costanti-
niani dai dintorni di Roma, BNumRoma 21. 1993. 118-133.
6 L.Torraca, Le piu antichc testimonialize letterarie. C^aronte cit.,
414-424, in part. 422-424.
L'interpretazione di monete e chiodi in contest! funerari: esempi dal suburbio romano
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Fig. 4 Via Nomentana 1 119, tomba 7. Ollctta con lucerna c chiodo Fig. 5 Via Nomentana 1119, toniba 7. L'olletta e il niatcrialc che
sporgente conteneva: lucerna, due chiodi e un asse cepubblicano
naso con resti di tessuto su entranibi i lati, che lascerebbe
supporre una copertura del viso e I'inserimento della moneta
tra le pieghe del sudario7.
In otto sepoltnre la moneta e stata rinvenuta presso la testa e
in quattro sotto; con una certa frequenza (10 casi) viene scelto
anche il toiace, piu raramente le gambe e i piedi. Non sono qui
attentate deposizioni nelle mani.
Le monete erano collocate anche sulla risega della fossa
dove poggiavano le tegole, ma entro un boccalino di terra-
cotta, come nelle incinerazioni 40 e 45 e nell'inumazione 10S
della necropoli di via Fracchia (nn.37, 38, 53). Quest'ultima
sepoltura si distingue inoltre per una maggiore articolazione
del corredo: la donna aveva infatti una collana, un asse sulla
bocca, un balsamario e, sulla risega dove poggiavano le tegole,
un'olletta che, oltre ad un altro asse, conteneva un chiodo.
L'associazione olletta-moneta-chiodo, a volte comprensi-
va anche della lucerna, non e infrequente c si riproponc in
varie inumazioni dalle altre aree funerarie: ancora a Via
I racchia la tomba 61 (n.40), a via Nomentana km 10.500 la
tomba 7 (n.3) e a via Nomentana my nella sepoltura 7
(n.8). Quest'ultima e caratterizzata dalla presenza di un asse
di eta imperiale ritrovato sul petto e da un singolare corredo
lungo il Banco destro del corpo, composto da un'olletta a
pareti sottili con decorazione a scaglie databile in eta giulio-
claudia entro cui erano stati volontariamente inseriti una
lucerna a volute della fine del I sec. d. C. e un grosso chiodo
di ferro sporgente dal vasetto (fig. 4); sul fondo di questo si
trovavano un altro chiodo piegato ad angolo retto e un asse
di eta repubblicana della fine del III sec.a.C. e leggermente
scalfitto sul bordo in corrispondenza della testa di Giano
(fig-5).
La presenza del chiodo in connubio con un'olletta, una
moneta e altro materiale si ritrova anche nelle incinerazioni,
come confermano i busUt sepulcra 40,45 e 94 di via Fracchia:
nel primo caso accanto all'asse (n.37) erano stati deposti
sulla risega della fossa un vasetto, una lucerna e tre chiodi;
nel secondo, pertinente alia sepoltura di una donna, l'asse
(n.jS) si accoinp.ii^ihivn .> chic chiodi — una per ogni lata
della risega - e un fuso, mentre nell'ultinio caso sul corpo si
trovavano un asse (n.48) e un denario (n.49) di eta antonina,
tre chiodi e resti di osso lavorato, insieme a dei rami di pino
carbonizzati. E' da rilevare che le monete, non presentando
- Per I'analisi su una moneta con tracce di tessuto vedi F.Catalli. 1998, 260-261 e le due appendiei di I. A.Rapinesi e M.R.Giuliani,
Roma Via Balmuccia. Rinvenimenti archeologici. HNumRoma 25, ibid., 262-267.
90
Francesca Ceci
tracce di combustione, vennero collocate nella tomba quan-
do il rogo funebre era ormai consumato.
La deposizione di uno a tre chiodi interi o ritorti - spesso
associati alia moneta, e a volte anche senza — non sembra
doversi riferire a qualche elemento in legno inchiodato, come
una cassa o una barella funebre di cui non si sarebbero conser-
vati i resti e per la quale non vi era neanche lo spazio sufficiente
dentro la tomba, bensi parrebbe ricollegarsi a credenze di
carattere superstizioso non ancora chiarite ma ricorrenti nelle
necropoli romano-imperiali".
NelParea in esame la presenza del chiodo singolo e
attestata in una percentuale complessiva del 15% circa
(fig. 6). Ricordiamo, tra i vari casi, le due sepolture di via
G. Antamoro (localita n. 16, monete 61—62) dove era collocato
sul torace del defunto un chiodo, interpretabile forse come uno
dei mezzi che — insieme al consueto rituale - avrebbe contri-
buito a «fissare» il morto alia sua nuova condizione, impe-
dendone in tal modo il ritorno tra i vivi9, e dotandolo
contemporaneamente di un simbolico strumento di difesa
dalle profanazioni.
Gia nel Daremberg-Saglio sotto il lemma Claims e ri-
levata la valenza sacrale e magica del chiodo, con il quale si
preserva e protegge qualcosa o qualcuno che esso fissa
irrevocabilmente, nel bene e nel male; in quanto strumento
delle divinita Necessitas e Nemesis, esprime un evento com-
piuto e immutabile. Ancora, il Dictionnaire ricorda come
frequente la presenza di uno o pochi piu chiodi, detti
magici, entro le tombe. Sono questi chiodi decorati o iscritti
con formule inintelligibili, verosimilmente non utilizzati
nella loro funzione primaria ma destinati a proteggere sim-
bolicamente la tomba, come nel caso di un'urna di Vercelli
ritrovata completamente circondata da chiodi'". La deposi-
Percentuale tombe con monete
contenenti chiodi
Fig.6 IV Circoscrizione (Comune di Roma). Percentuale delle
tombe con presenza di uno o due chiodi
zione di singoli chiodi a scopo profilattico e ricorrente
anche nelle catacombe, e si ricorda il rinvenimento di chio-
di magici con iscritto il nome degli Arcangeli accompagna-
to dal segno della Croce"
II duplice ruolo rivestito dal chiodo, ovvero quello di
difendere il defunto e punire l'eventuale profanatore, ricor-
re su una tabella picta rinvenuta in un colombario di eta
imperiale all'inizio della via Latina, dove l'iscrizione lancia
una sorta di maledizione: Quiqumque him davos ex emerit in
oculos sibi figat (sic)12.
II significato simbolico assunto dalla moneta e dal chiodo
nel momento in cui sono destinati ad un uso funerario e
dunque rituale non puo non tenere conto del valore apo-
tropaico rivestito dal metallo nelle credenze e nelle supersti-
zioni del mondo antico. Come e gia stato rilevato13, la
moneta si colloca tra gli oggetti magici per eccellenza in
quanto metallica e tonda, elementi questi che preservano
8 Per Ostia e Isola Sacra vedi gli interventi di A. Pellegrino e altri e di
F. Taglietti in questo convegno; per Pontecagnano, Sakrmtm e Pictn-
tia i contributi in: Caronte cit., e in particolare l'intervento nel
dibattito di A.Lagi Dc Caro, 345-348. Nella necropoli di eta greca
e romana di Monte Vico a Ischia (Pithekoussai I cit. 38-127) la
presenza del chiodo in associazione con l'olletta e la lucerna, con o
senza moneta, e particolarmente frequente, sia nelle tombe greche
che in quelle romane. Per la presenza del chiodo nelle sepolture
galliche vedi A.Doorselaer, Les necropoles d'epoque romaine en
Gauie septentrionale (1967) 122.
9 Casi simili ricorrono ancora nella necropoli di Ischia (Pithekoussai
I cit.) dove le posizioni di rinvenimento del materiale e dei chiodi
hanno permesso agli Autori dello scavo di rilevare chiaramente il
valore magico del chiodo. In particolare si vedano la sepoltura di
eta ellenistica n.49, pp. 74-76, con i chiodi sia sotto che fissati in
una tegola, e quella di eta antonina, 11.110, pp. 126—127, dove il
defunto ha sullo stomaco un grosso chiodo di 12 cm conficcato in
una tavoletta di ferro e con la puma rivolta verso il cranio e un altro
chiodo piu piccolo accanto alia tibia sinistra: si tratta chiaramente di
riti a carattere superstizioso piu che religioso che gli Autori colle-
gano alia credenza del ritorno del morto che si vuole in tal modo
scongiurare. Un altro espediente connesso sempre a questa esigenza
si ritrova nella 1.104, p. 123, di eta romana, dove il defunto presenta
delle pietre concentrate sulle gambe, quasi a bloccarne fisicamente
un possibile ritorno.
10 C. Daremberg - E. Saglio, Dictionnaire des Antiquites greques et
romaines I, 2, 1887, 1240—1242. L.Cesano, Dizionario Epigrafico
(1910) 1562 s.v. Defixio. La valenza del chiodo in quanto «fissatore»
dell'evento morte e data come scontata in J. Annequin, Recherches
sur faction magique et ses representations (Ier et Heme siecle apres
J.-C.) (1973) 21.
11 La raffigurazione dei chiodi e in F.Cabrol - H.Leclerq (a cura di),
Dictionnaire d'archeologie chretienne et de Liturgie, I 2 (1907) col.
1791-1794 s.v. amulellcs, e III 2 (1914) col. 2034-2037 s.v. clou.
12 CIL VI 2,1, p. 1037, n. 7191. Si veda la stessa iscrizione in L.Storoni
Mazzolani, Iserizioni funerarie. sortilegi e pronostici di Roma
antica (1973) 127.
13 R.Pera, La moneta antica come talismano, RItNum 95, 1993, 347-
361, in part. 349-52, dove viene posta in risalto la funzione magica
attribuita alia moneta di bronzo, in particolare all'asse con testa di
Giano, e alia sua rappresentazione sulle cosiddette lucerne di Capo-
danno.
L'interpretazione di monete e chiodi in contest! funerari: esempi dal suburbio romano
9i
dagli spiriti maligni, attivi anche nel niondo dei morti14. Essa
perde dunque il suo ruolo di mezzo di scambio non soltanto in
contesti relativi all'Aldila ma anche in determinate occasion!
della vita quotidiana legate al rito e alia superstizione; infatti
poteva essere utilizzata come talismano, oppure donata come
strata di buon augurio all'inizio dell'anno. In particolare l'asse
con l'immagine di Giano era considerato beneaugurante sia
come dono di Capodanno che come offerta fatta ai Lari dalle
spose novelle, in quanto divinita protettrice di tutti gli inizi e
dunque anche dei cambiamenti di stato, tra cui e da annoverarsi
il passaggio dalla vita alia morte. Alcune lucerne di Capodanno
della fine del I sec.d.C. sono decorate con le immagini degji
oggetti che era uso scambiarsi in questa ricorrenza, tra cui gli
assi di eta repubblicana (fig. 7).
Alia luce di quanto detto, l'asse con testa di Giano rinve-
nuto nell'olletta di I sec.d.C. dalla tomba 7 di Via Nomen-
tana 1119 assume particolare significato proprio per l'imma-
gine riportata, e viene donato al morto quale moneta antica
dotata di speciale valore protettivo. A questo scopo contri-
buiscono anche i due grossi chiodi contenuti insieme alia
lucerna nella stessa olletta, che potenziano la valenza apotro-
paica del metallo nei confronti sia dei vivi che dei morti.
Dunque, destinare al defunto una moneta con valenza
altra rispetto a quella di mezzo di scambio potrebbe inter-
pretarsi come un'estensione alia sfera dei morti di un'usanza
diffusa nel mondo dei vivi, a cui puo affiancarsi la tradizione
relativa al pedaggio da pagare per raggiungere l'Aldila. Ma
sicuramente quest'ultimo aspetto non doveva costituire una
conditio sine qua non per arrivare o per far giungere un'anima
agli Inferi, altrimenti ne sarebbero stati dotati tutti i defunti
o almeno un numero di gran lunga superiore rispetto a
quello testimoniato dai ritrovamenti archeologici.
Resta pertanto ancora da chiarire il criterio secondo il
quale, aU'interno di un complesso funerario omogeneo per
cronologia, contesto sociale e tipologia di deposizioni, alcu-
ni individui a differenza di altri vengano dotati di una
moneta - e in misura minore anche/o di un chiodo — usi
questi che parrebbero comunque legati a comportamenti
personali o di gruppi tamiliari.
Segno di una specifica credenza religiosa, di un'offerta, o
ineglio di un gesto rituale che forse puo essere indipendente
da una definita fede ultraterrena e che sicuramente non
costituiva un indicatore di particolare distinzione sociale, il
Fig. 7 Lucerna di Capodanno, seconds meta I sec. d.C. A destra si
nota l'immagine dell'asse
deporre una moneta nella tomba e una tradizione che,
attraverso l'eta tardoantica e medievale, giunge sino ai gior-
ni nostri. Ancora oggi questo uso e attestato con una certa
trequenza nell'Italia centromeridionale e interessa persone
delle piu diverse estrazioni sociali e a prescindere dalle
credenze religiose, anche se chi lo pratica, piu che riportarlo
alia tradizione del passaggio per l'Aldila, lo giustifica come
un gesto dovuto15.
Lo studio analitico e la registrazione accurata dei contesti
archeologici in cui compare la moneta per i defunti permet-
teranno di cogliere con maggiore evidenza i diversi aspetti
di un fenomeno di ampia diffusione spaziale e cronologica
che dal mondo antico e giunto, nonostante — e attraverso —
il cristianesimo, sino ai giorni nostri.
14 In S.T.Steven, Charon's Obol and other Coins in Ancient Fune-
rary Practice, Phoenix 45, 3, 1991, 215-229, viene rilevata la
connessione tra moneta e mondo ultraterreno/sotterraneo: per
Roma si ricorda 1'uso di gettare ogni anno delle monete nel Laais
Curtius, considerato un ingtesso all'Aldila. Anche la tomba i natu-
ralmente luogo di passaggio verso il mondo infero.
15 L'uso di dotare il defiinto del corredo e in particolare di una moneta
persiste ancora in eta contemporanea: per il significato antropologico
di questo gesto vedi L.Lombardi Satriani, La moneta dei morti, in:
Caronte cit.327-339, e L.Lombardi Satriani - M.Meligrana, II ponte
di San C.iacomo. L'ideologia della morte nella societa contadina del
Sud (1982) in part. 161-175 relativamente al corredo deposto nella
bara e al ruolo assegnato alia moneta. In generate vedi anche
A.M.Rivera, II mago, il santo, la festa (19X8) in part. 90—91, e A.M. di
Nola, La morte trionfata. Antropologia del lutto (1995) in part. 250-
252, con bibliografia precedente.
92
Francesca Ceci
Allegato 1 - Aree funerarie e corredi delle tombe con moneta e/o chiodo
1) Via Nomentana km 10.500 (monete 1-5). (Proprieta SAIR, scavi SAR)
Area sepolcrale con recinto funerario, databile era la fine dell'eta repubblicana e il III sec. d.C. con 38 sepolture alia
cappuccina, sarcofagi fittili, un edificio funerario e incinerazioni. 5 tombe con monete, di cui una non conservata.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Bambino ? sotto il cranio 1 chiodo Moneta non conservata
3 Donna adulta Asse in bocca Orecchini Marco Aurelio (161 -180 d.C.)
7 Bambino Asse entro vasetto Vasetto con frammento di ferro e l'asse Domiziano (90-91 d.C.)
15 Donna adulta Asse sotto il cranio su coppo Antonino Pio (143 d.C.)
18 Adulto Asse sul naso Tessuto su entrambi i lati della moneta I—III sec. d.C.
2) Via Nomentana 1119 (monete 6-8). (Distributore Kuwait, scavi SAR 1996)
Area funeraria parzialmente indagata, rinvenute 10 tombe alia cappuccina, di cui due con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
6 Donna adulta Asse sul petto Tazzina a pareti sottili, unguentario vitreo e specchio I—II sec. d.C.
7 Adulto <- Asse? sul petto Asse repubblicano nel vasetto Lucerna e grosso chiodo di ferro entro olletta a pareti sottili. Sul fondo altro chiodo e asse repubblicano I—II sec. d.C. Fine III sec. a.C.
3) Via Nomentana km 14.300 (monete 9-12). (Scavi SAR 1989)
Area funeraria, scavate 12 tombe, 11a cappuccina e una con sarcofago. Rinvenute 4 tombe con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
2 Due bambini Asse sulla testa Frammenti vascolari e di pasta vitrea Antonino Pio (138 -161 d.C.)
3 Adulto Asse sulla testa Commodo (191 -192 d.C.)
7 Adulto Asse in bocca I—II sec. d.C.
10 Adulto Asse in bocca Sarcofago di terracotta. Bollo di II sec. d.C. Eta antonina (138-192 d.C.)
4) Fidene. Via San Gennaro 172 (monete 13-16). (Scavi SAR 1995)
Area sepolcrale parzialmente indagata, databile alia prima eta imperiale. Scavate 29 tombe a fossa con inumato, di cui
4 con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
4 Bambino, 1 anno Asse in bocca Domiziano (81 -96 d.C.)
5 Bambino, 8/10 anni Asse in bocca I—II sec. d.C.
11 Donna, 25/35 anni Asse in bocca Lucerna I—II sec. d.C.
5) Via San Gimignano 51 (monete 17-19). (Prop. 2G, scavi SAR 1990)
Area funeraria con 34 tombe, 33 a cappuccina e una incinerazione. Tre tombe con monete.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
8 Donna adulta Denario Orecchini d'oro Nerone (64-68 d.C.)
US 78 Adulto Denario Traiano (107-111 d.C.)
US 113 Adulto Asse Eta antonina (138 -192 d.C.)
L'interpretazione di monete e chiodi in contesti funerari: esempi dal suburbio romano
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6) Via Sovicille (monete 20-21). (Prop. Brusco, scavi SAR)
Area funeraria con sepolture di eta protostorica e romana. 18 tombe romane, di cui due con monete.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
A* Adulto Asse sulla bocca Piena eta imperiale Bollo: 123 d. C. ? (figl. Liciniana ?)
R Bambina Asse sotto la testa Orecchini d'oro (Eta antonina, 138-192 d.C. ?)
* [bollo lunato Q OPP(.)IST(...)]
7) Via San Gennaro 160-162 (moneta 22). (Prop. Ciampi, scavi SAR 1990)
Due sepolture alia cappuccina, di cui una con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
US 11 Adulto Asse in bocca Adriano (119-138 d.C.)
8) Via San Gennaro (moneta 23). (Settore 4 UPF, scavi SAR 1986)
Tomba Inumato Moneta e posizione Corre do Datazione moneta
M Adulto Asse Antonino Pio (152 -153 d.C.)
9) Via delle Vigne Nuove 246 (monete 24-30). (Scavi SAR 1992)
Asse stradale in terra battuta con area sepolcrale di eta imperiale. 16 tombe a inumazione con copertura alia
cappuccina, di cui 7 con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
4 Bambina, 7 anni Asse sotto la testa Orecchini d'oro, anforetta fittile Eta antonina (138 -192 d.C.)
5 Adulto Asse presso piede sinistra Tiberio 0 Nerone (14 -37/54-86 d.C.)
6 Bambino Dupondio presso la testa I—III sec. d.C.
8 Adulto Asse sul petto Antonino Pio (140-143 d.C.)
10 Adulto Asse sul petto Commodo (191 -192 d.C.)
11 Adulto Folks in bocca Olletta a pareti sottili Eta tetrarchica (294-307 d.C.)
if. Adulto Asse presso piede sinistra I—III sec. d.C.
10) Via delle Vigne Nuove-ASV (monete 31-32). (Lotto III, scavi SAR 1992)
Area funeraria parzialmente indagata, 6 inumazioni alia cappuccina, di cui due con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
3 Adulto Asse sotto la testa 11—III sec. d.C. ?
6 Adulto Asse sul petto Diva Faustina II ? (176 -180 d.C.)
11) Via Capo Sottile (moneta 33). (Scavi SAR 1990)
Lungo un asse viario, struttura muraria con una sepoltura ad incinerazione. Due tombe alia cappuccina: un adulto
con moneta e un bimbo con collanina di pasta vitrea.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Adulto Asse sul petto Caligola (39-41 d.C.)
12) Via Pian di Sco (monete 34-35). (Scavi SAR 1990)
Area funeraria databile tra il I e il IV sec.d.C. con 31 sepolture: inumazioni alia cappuccina, mausoleo,
incinerazione. Bolli della meta del I sec.d.C. Due tombe con monete.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Adulto entro sarcofago fittile Frazione di bronzo presso il femore IV sec. d.C.
31 Adulto Asse sul petto Gordiano III (238 -239 d.C.)
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Francesca Ceci
13) Via U. Fracchia (monete 36-53). (Scavi SAR 1992)
Grande area funeraria presso due ville rustiche, 2000 mq con 80 tombe: 74 a inumazione, di cui una con sarcofago,
e sei incinerazioni. Databile dall'eta traianea sino alia meta del III sec. d.C, con particolare concentrazione nell'eta
antonina. Rinvenute 14 monete da 12 tombe (tre sepolture con due monete e tre sepolture con traccia di bronzo
sui denti).
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
35 Adulto Asse in bocca I—III sec. d. C. ?
40 Incinerazione femminile Asse sulla risega della fossa Sulla risega olletta a pareti sottili, chiodo e lucema Traiano (98-102 d.C.)
45 Incinerazione femminile Asse sulla risega della fossa Su una risega chiodo e fuso, sull'altra un chiodo Traiano (103-111 d.C.)
60 Adulto Asse in bocca Eta antonina (138 -192 d.C.)
61 Adulto Asse in un boccalino Boccalino a pareti sottili Tiberio (22-23 d.C.)
65 Adulto Bronzo su denti Moneta non conservata
69 Adulto Asse in bocca Crispina (180-183 d.C.)
71 Adulto Due Antoniniani ritrovati attaccati, presso la tibia Gallieno (254-259 d.C.)
73 Adulto Asse in bocca Faustina (161 -176 d.C.)
80 Adulto Asse in bocca Adriano (117-138 d.C.)
81 Adulto Bronzo su denti Moneta non conservata
94 Incinerazione di adulto Denario e Asse presso il petto 3 chiodi sui corpo Denario di Adriano (134-138 d.C.) Asse della diva Faustina I? (141 d.C.)
96 Adulto Bronzo sui denti Moneta non conservata
102 Adulto Asse in bocca Antonino Pio (139-161 d.C.)
108 Donna 2 Assi: uno deposto in bocca e l'altro in un vasetto fittile posto sulla risega della fossa Catenina d'oro e balsamario vitreo Bocca: Antonino Pio (153-154 d.C.) Vasetto: Antonino Pio (146-147 d.C.)
14) Casale Guidi-Via G. Forzano (moneta 54). (Piano di Zona Casal Boccone, scavi SAR 1997)
Sepoltura isolata rinvenuta nei pressi di una villa di eta imperiale. Inumazione femminile in una fossa con cassone di
terracotta ricoperto da tegole. Ricco corredo composto da: un paio d'orecchini d'oro, 2 anelli d'oro, specchietto
d'argento con manichetto, ornamento d'oro per capelli, pettine di osso, spillone d'argento dorato, porta-aghi
d'argento e denario all'altezza del petto.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Donna entr 0 sarcofago fittile Denario sui petto Parure (vedi sopra) Diva Faustina I (post 141 d.C.)
15) Via Camerini. (PdZ Casal Boccone Area 4 OUP e Comparto A) (monete55—60)
Area funeraria con sepolture alia cappuccina e strutture murarie di recinzione. Ha restituito 16 tombe, di cui 4 con
monete (una bisoma con due assi e una con due monete).
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
4 Adulto Due Assi, di cui uno in bocca, altro Asse sotto le tegole, presso la testa Ai piedi, boccalino m onoansato a pareti sottili (I sec. d.C.) e lucema a becco tondo (II sec. d.C.) I—II sec. d.C. I—II sec. d.C.
7 Bisoma, due donne 1 corpo con Asse in bocca, altro con Asse presso la testa 2 aghi di bronzo, specchio, grano di pasta vitrea. Grosso chiodo I—II sec. d.C. I—II sec. d.C.
12 Adulto Asse presso la testa Vasetto di argilla depurata Eta antonina ? (138-161 d.C.)
13 Adulto Asse presso la bocca II sec. d.C.
L'interpretazione di monete e chiodi in contesti funerari: esempi dal suburbio romano
S>5
16) Via G. Antamoro (PdZ Casal Boccone Area 6 OUP) (monete 61-63)
Area funeraria con 4 tombe, di cui tre con moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Adulto Asse Chiodo incastrato tra due costole I—II sec. d.C.
2 Adulto Asse in bocca Chiodo presso il torace. Chiodini di calzari? ai piedi e scheggia di selce presso il ginocchio I—II sec. d.C.
3 Adulto Asse Anforetta e un balsamario I—II sec. d.C.
Tenuta Radicicoli Maffei e Serpentara
17) Proprieta Porte di Roma, Q 118 (moneta 64). (Scavi SAR 1989)
Area sepolcrale con 18 tombe alia cappuccina di cui ne sono state scavate solo due, una conteneva una moneta.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Asse Eta antonina (138 -192 d.C.)
18) Proprieta Porte di Roma, Q 93 (monete 65-66). (Scavi SAR 1992)
Lungo l'asse viario Fidenae-Crustumerium e stata rinvenuta un'area funeraria con 17 sepolture alia cappuccina, di
cui due con monete.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
8 Adulto Asse Tracce di tessuto sul D/ II—III sec. d.C.
9 Adulto Asse II—III sec. d.C.
19) Proprieta Porte di Roma, Q 120, S/E US5 (monete 67-72). (Scavi SAR 1993)
Sepoltura isolata.
Tomba Inumato Moneta e posizione Corredo Datazione moneta
1 Adulto 6 frazioni bronzee presso la testa 4 monete: IV sec. d.C. 2a meta IV sec. d.C. Valentiniano I ? (364-367 d.C.)